SINDROME DELLE APNEE OSTRUTTIVE DEL SONNO

18 Mar 2018

SINDROME DELLE APNEE OSTRUTTIVE DEL SONNO

Si è svolta venerdì 16 marzo la Giornata Mondiale del Sonno, la ricorrenza promossa dalla World Association of Sleep Medicine per celebrare i benefici del buon riposo e richiamare l’interesse generale sulle problematiche legate ai disturbi del sonno.

Anche l’Associazione Nazionale Dentisti Italiani si è unita alla causa con la campagna Allarme apnee notturne per sensibilizzare su un disturbo che può compromettere gravemente la salute dei pazienti e per cui la figura dell’odontoiatra può rivelarsi determinante: la sindrome delle apnee ostruttive del sonno (OSAS).

 

La sindrome delle apnee notturne è caratterizzata da episodi ripetuti di parziale o prolungata ostruzione delle vie aeree superiori durante il sonno ed è una sindrome che attualmente viene diagnosticata e curata solo per una piccola parte dei casi esistenti.

Si stima infatti che in Italia circa 5 milioni di persone minimizzano i disturbi del sonno, non pensando che facciano parte di una vera e complessa patologia.

 

Ad esempio il russamento, percepito spesso solo come una manifestazione rumorosa e fastidiosa durante il sonno, rappresenta in molti casi un primo sintomo che non deve essere sottovalutato, visto che è presente nella maggioranza dei soggetti affetti da OSAS. Ecco perché i russatori abituali dovrebbero sottoporsi a un semplice screening per individuare chi tra loro è affetto da OSAS.

In generale un sonno poco profondo, cattivo e frammentato non dovrebbe mai essere sottovalutato perché comporta conseguenze come sonnolenza diurna, rallentamento psicomotorio e diminuzione della concentrazione, ma anche una maggiore possibilità di infarto, aritmie cardiache e ipertensione polmonare.

La serietà e gravità di questa situazione è testimoniata anche dal fatto che distrazione, sonnolenza e scarsa concentrazione sono fattori che incidono pesantemente sull’aumento degli infortuni sul lavoro e su quelli stradali, tant’è che anche il nuovo codice stradale ha vietato la guida e il rinnovo della patente a chi soffre di apnee gravi.

 

All’odontoiatra è stato affidato il ruolo di “sentinella diagnostica” della sindrome OSAS, un ruolo importante sia dal punto di vista del monitoraggio, sia da un punto di vista terapeutico.

Un numero sempre maggiore di studi ha infatti dimostrato che l’odontoiatra è in grado di intervenire terapeuticamente nelle forme lievi e moderate dell’OSAS attraverso dispositivi intra-orali (MAD) che sono in grado di aprire l’ostruzione delle alte vie aeree con un movimento di protrusione della mandibola o di trattenimento anteriore della lingua, permettendo così il flusso di aria quando i tessuti collassano a causa dell’OSAS.

 

Per questo anche noi siamo parte della squadra degli studi ANDI che il 16 aprile hanno partecipato alla Giornata Mondiale del Sonno! Il nostro impegno continua: siamo a disposizione di tutti i pazienti che vorranno sottoporsi a un primo esame di screening e di chiunque voglia ricevere informazioni sulla Sindrome delle apnee notturne.

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