11 Set 2017

SENSIBILITÁ DENTALE

La sensibilità dentinale (o dentale) è una problematica particolarmente diffusa.

Il dolore provocato dall’ipersensibilità è facilmente riconoscibile perché si verifica con stimoli precisi: si tratta di una sensazione breve ma intensa di fastidio o dolore (a volte anche intenso) che può essere percepita quando i denti entrano in contatto con cibi dolci, acidi, caldi o freddi oppure durante l’attività masticatoria o quando si spazzolano i denti troppo energicamente.

La sensibilità dentinale è causata dall’anomala esposizione della superficie radicolare dei denti.

Come abbiamo già avuto modo di vedere in precedenza, i denti sono rivestiti esternamente dallo smalto, il tessuto bianco e resistente che ha il compito di proteggere i denti dalle aggressioni come cambiamenti termici o sostanze ingerite ed anche, ovviamente, dalle aggressioni batteriche responsabili del fenomeno carioso. Quando lo strato di smalto si assottiglia o scompare completamente (tipicamente a livello del colletto dei denti) lascia esposto lo strato sottostante, la dentina. Nella dentina sono presenti i tubuli dentinali, canali microscopici che comunicano con i nervi e le cellule all’interno del dente, causando ipersensibilità.

 

CAUSE

Le cause della sensibilità dentinali sono molteplici e varie.

Solitamente i denti sensibili sono la conseguenza di una scarsa igiene orale o di infiammazioni gengivali provocate da uno spazzolamento errato: lo smalto che protegge i denti può infatti essere eroso dal tartaro e dalla placca, dall’utilizzo inopportuno dello spazzolino che può causare recessioni gengivali o di dentifrici troppo aggressivi.

L’ipersensibilità può essere dovuta anche a malattie gengivali, poiché il tessuto infiammato causa la perdita dei legamenti di sostegno ed espone la superficie della radice che porta direttamente al nervo del dente.

Anche un consumo eccessivo di cibi e bevande acide come frutta, succhi, yogurt e bevande gassate può essere causa di ipersensibilità perché gli alimenti acidi erodono e danneggiano lo smalto dei denti.

La sensibilità dentinale può essere poi segno di carie più o meno avanzate e di traumi dentali.

I denti sensibili possono anche essere una conseguenza nei pazienti che soffrono di bruxismo perché digrignare e stringere i denti può logorare lo smalto ed esporre la dentina sottostante.

 

TRATTAMENTI

Quando si soffre di sensibilità dentinale, la prima cosa da fare è rivolgersi al dentista, così da escludere che le cause siano carie, traumi dentali o malattie parodontali. Se la causa non è una patologia, è possibile intervenire con piccoli accorgimenti.

Innanzitutto è importante mantenere una buona igiene orale, spazzolando i denti con la corretta tecnica e utilizzando il filo interdentale per rimuovere i residui di placca e tartaro. È consigliabile poi utilizzare collutori e dentifrici specifici che contengono fluoro e altri componenti in grado di bloccare la sensazione di ipersensibilità. Anche scegliere di utilizzare uno spazzolino con setole medie o morbide può essere d’aiuto, perché permette una corretta igiene orale senza rischiare di creare abrasioni da spazzolamento sulla superficie dei denti e di compromettere la salute delle gengive. L’igienista saprà consigliare, in base alla situazione, lo spazzolino, il dentifricio e la tecnica più appropriate al singolo caso.

Ricordate poi di fare attenzione a ciò che mangiate e di tenere sotto controllo il consumo di cibi e bevande acide: se per diversi motivi si assumono con regolarità alimenti acidi, un importante suggerimento è quello di non lavare i denti subito dopo l’assunzione, ma di attendere almeno mezz’ora per evitare di danneggiare lo smalto dei denti!

 

Per risolvere in modo più efficace il problema della sensibilità è anche possibile intervenire professionalmente. Questi trattamenti prevedono soluzioni in gel o vernici desensibilizzanti da applicare sulla superficie dentinale esposta, ricostruzioni in composito o trattamenti laser che agiscono sui tubuli sigillandoli. Nei casi più gravi si può necessitare di una terapia canalare, cioè la devitalizzazione del dente interessato per togliere la sensibilità percepita.

 

Fluoroprofilassi

La fluoroprofilassi consiste nella somministrazione di fluoro per prevenire le lesioni cariose e rinforzare lo smalto e le pareti dei denti. Il fluoro favorisce infatti un’azione mineralizzante sulle superfici dello smalto dei giovani e remineralizzante su quello degli adulti, favorendo la formazione di uno smalto più resistente all’attacco dell’acido della placca batterica. Negli adulti, questa azione si associa anche a un’azione desensibilizzante, poiché l’applicazione del fluoro determina la formazione di uno strato di fluoruro di calcio che forma una pellicola protettiva che sigilla i tubuli dentinali esposti e desensibilizza i denti.

 

Per concludere, vogliamo ricordare che come sempre la prevenzione è fondamentale e che per avere una bocca sana è indispensabile prestare attenzione all’igiene orale, sia quotidiana, sia professionale.

Se vi siete accorti di soffrire di sensibilità dentinale o di avere uno o più denti sensibili, non trascurate il problema e non esitate a chiederci aiuto! È importante valutare tutte le possibili cause della sensibilità e trovare insieme una soluzione, perché con il tempo la situazione potrebbe aggravarsi e sfociare in altre patologie.

 

Come sempre, siamo qui per voi!

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