Cari Pazienti, in occasione dei miei 35 anni di attività, desidero ringraziarvi per avermi aiutato a raggiungere questo eccezionale traguardo, ripercorrendo con voi le tappe che hanno segnato la storia del mio primo e unico studio.
Tutto ebbe inizio nel 1987, quando alcuni amici e conoscenti dell’ospedale presso il quale lavoravo mi dissero che c’era un anziano dentista che voleva cedere il suo studio sito in Corso Magenta, una delle vie storiche nel cuore di Milano. Mi recai a vederlo e ricordo ancora che, percorrendo il corso, mi chiedevo se sarebbe stato davvero possibile avere il mio studio in una posizione così prestigiosa e centrale.
Ciò che mi trovai di fronte era in realtà qualcosa di molto lontano dal concetto di studio: il collega lavorava e viveva qui con sua moglie e la sua cameriera/assistente. C’era la sua camera da letto, il bagno con la moquette, il salotto per gli ospiti e un riunito. Trovai un accordo ragionevolmente conveniente per rilevare lo studio, considerando anche il fatto che non mi avrebbe passato alcun paziente. Molti amici e colleghi cercarono di dissuadermi, dicendomi che non era una buona idea iniziare la propria attività nel pieno centro di Milano (“meglio partire dalla periferia quando si è ancora inesperti!”). Ciononostante, l’avventura ebbe inizio: rilevai lo studio così com’era e dopo qualche anno apportai i primi cambiamenti, seppur limitati. Con i pochi soldi di cui disponevo in quel momento diedi avvio ai primi lavori per mutarne l’aspetto, da quello iniziale di appartamento a uno più simile a quello di uno studio professionale.
In quel modo proseguii per diversi anni fino a quando, più di dieci anni fa, ci fu la grande ristrutturazione: di ciò che c’era prima furono mantenute solamente le strutture portanti, mentre il resto venne distrutto e rifatto completamente.
È in quel momento che lo studio ha assunto l’aspetto che ha tutt’oggi: interamente informatizzato e fortemente innovativo, ogni dettaglio è finalizzato a rendere la permanenza il più possibile confortevole. Nella ristrutturazione ho cercato di dare a tutto una grande funzionalità ed una grande attenzione alla gestione della sterilità, senza però dare allo studio un aspetto di eccessiva freddezza o “asetticità”, a volte non piacevole come sensazione per chi è un po’ timoroso.
All’ingresso il pavimento in pietra vuole richiamare la terra, cioè la concretezza; la parete dipinta di arancione vuole richiamare il sole, e quindi calore e accoglienza.
Entrando nella parte operativa si mantiene lo stesso concetto: pietra a terra, e sole e luce al centro. La sterilizzazione al centro è stata da me voluta perché è quella la parte centrale, il cuore dello studio. Ed esattamente come la cucina di un ristorante, mi piace metterla bene in vista al centro, per mostrare che tutto viene fatto secondo i più rigorosi protocolli e senza nulla da nascondere. Ogni stanza ha un sistema di trattamento dell’aria e di condizionamento autonomo, che ci ha permesso di passare attraverso il periodo del Covid senza dover fare alcun cambiamento o adeguamento. Se vi ricordate, come ho spesso raccontato a chi ho visto in quel periodo, il nostro studio per adeguarsi alle linee guida imposte dal Covid ha dovuto solo aggiungere le visiere; tutto il resto, dai copriscarpe, al gel per le mani, alla sanificazione dell’aria, era già presente!
Passati 35 anni lo studio si trova ancora nello stesso posto ed è arrivato ora alla terza – talvolta addirittura quarta – generazione di pazienti: i figli dei figli di coloro che trent’anni fa mi venivano portati per curare i loro denti da latte! Una chiara garanzia di affidabilità, presenza e continuità, in barba a chi credeva impossibile una durata nel tempo di un’attività professionale in una zona così centrale di Milano, per di più non avendo ereditato alcuna pazientela e non avendo nessuna tradizione familiare in tal senso. Mi onora particolarmente annoverare tra i miei pazienti molti amministratori delegati di aziende fornitrici di materiali dentali, che lavorando nel settore e conoscendo tutti i dentisti hanno evidentemente fatto una scelta basata sulla vera competenza e professionalità.
Se lo Studio Labanca è oggi un punto di riferimento concreto e costante è forse anche perché non ha mai tradito la fiducia dei suoi pazienti. Mi vanto di essere sempre riuscito a mantenere un’attenzione diretta e personale nei confronti di ogni mio paziente: pur avvalendomi dell’assistenza di ottimi collaboratori e consulenti, cerco di essere sempre presente in prima persona, affinché il paziente possa avere un suo professionista di riferimento, che conosce la sua storia, famiglia, manie, paure ed esigenze specifiche. Credo che questo sia fondamentale, soprattutto in un periodo come quello odierno, in cui sempre più si affermano cliniche e strutture che, senza entrare nel merito delle competenze, hanno sicuramente una gestione meno personale. Per me ogni paziente è anzitutto un individuo con la sua storia e i suoi problemi, richieste e necessità, con cui instaurare un rapporto di fiducia e amicizia.
Voglio dunque ringraziare chi negli anni ha creduto in questo studio, permettendogli di scrivere la sua storia, e chi continua ad accordargli la sua preferenza e fiducia. Il mio costante impegno è quello di custodirle e ricambiarle con cura, onestà intellettuale e sincera attenzione.



