LA STERILIZZAZIONE NELL’ODONTOIATRIA

06 Gen 2017

LA STERILIZZAZIONE NELL’ODONTOIATRIA

Abbiamo già affrontato il tema dello strumentario odontoiatrico e abbiamo già accennato al discorso sterilizzazione, aspetto assolutamente fondamentale e da tenere in grande considerazione e su cui verte la massima attenzione da parte del paziente.

I nostri pazienti avranno già forse avuto modo di parlarne con me o con i miei collaboratori e di verificare la nostra attenzione maniacale a questo aspetto, che oggi però vorrei poter meglio approfondire.

 

Con il termine sterilizzazione si intende il processo grazie al quale si elimina dagli strumenti ogni forma microbica vivente, in altre parole si eliminano i rischi di infezioni crociate, cioè quelle infezioni che si possono trasmettere da un paziente all’altro.

L’obiettivo principale è appunto quello di avere strumenti e materiali non solo ovviamente puliti, ma anche e sopratutto decontaminati al momento del loro utilizzo sul paziente.

 

Nel nostro studio la sterilizzazione viene gestita in modo scrupoloso e ben oltre le obbligazioni di legge.

 

L’area di sterilizzazione è stata volutamente collocata al centro dello studio, in una posizione ben visibile, per sottolineare l’importanza di ciò che viene svolto al suo interno. Le pareti a vetri rendono possibile ai pazienti l’osservazione del locale e la sua operatività, per una assoluta trasparenza delle procedure in questo settore. E ci auguriamo che questo possa dare ulteriore tranquillità e sicurezza a tutti voi, esattamente come avviene con la cucina a vista di un ristorante! Nulla di celato o di misterioso, ma tutto ben evidente e alla luce del sole!

È necessario sterilizzare ogni oggetto che deve entrare in contatto con la cute o le mucose del paziente, non solo per le attività chirurgiche ma anche per quelle diagnostiche e terapeutiche.

 

Dal momento in cui un paziente viene congedato, tutto quanto è stato utilizzato viene immediatamente inserito nel processo di sterilizzazione, che prevede le seguenti fasi:

 

1) Raccolta: tutti gli strumenti utilizzati vengono prelevati, raccolti in un contenitore e trasportati nell’area di sterilizzazione. I rifiuti speciali e monouso vengono smaltiti in sicurezza negli appositi contenitori.

Per proseguire con le altre fasi di preparazione al ciclo di sterilizzazione, nel nostro studio viene utilizzata una vasca multifunzionale: si tratta di un dispositivo all’avanguardia in grado di svolgere automaticamente le fasi di decontaminazione, lavaggio e asciugatura. Non necessitando di intervento umano permette di ridurre al minimo i rischi per gli operatori e di accorciare i tempi di lavoro.

Utilizzando la vasca multifunzionale si procede quindi con le fasi di:

 

2) Decontaminazione: si riduce la carica batterica degli strumenti immergendoli completamente in una soluzione chimica disinfettante.

 

3) Lavaggio: attraverso la detersione ad ultrasuoni si rimuovono i residui organici e chimici presenti sulla superficie degli strumenti.

 

4) Asciugatura: preserva gli strumenti asportandone l’umidità ed evitando di lasciare aloni o macchie che possano corrodere gli strumenti.

Seguono poi le fasi di:

 

5) Confezionamento: gli strumenti, asciutti, puliti e decontaminati vengono imbustati; le confezioni sigillate garantiscono la sterilità e la mantengono nel tempo.

 

6) Sterilizzazione: le buste con gli strumenti vengono posizionate nell’autoclave, un macchinario che grazie al vapore ad alte temperature elimina tutti i microrganismi viventi rimasti dopo le fasi precedenti. L’autoclave tiene traccia del ciclo di sterilizzazione che sta compiendo, in questo modo è sempre possibile monitorare l’operazione ed eventualmente essere al corrente se qualcosa non ha funzionato (ad esempio se il ciclo non è andato a buon fine perché è saltata la corrente).

Nel nostro studio sono presenti due autoclavi e durante il corso della giornata i cicli di sterilizzazione vengono ripetuti più volte.

È necessario valutare periodicamente che l’autoclave utilizzata sia perfettamente funzionante ed è possibile farlo grazie ad un insieme di prove a cadenza stabilita. Un test particolarmente curioso è quello effettuato con integratori biologici: si utilizzano due provette contenenti preparati batterici, una viene sottoposta al ciclo in autoclave mentre l’altra no; successivamente le provette vengono posizionate in un incubatore; trascorso il tempo di incubazione si potrà vedere che nella provetta che non è passata in autoclave c’è vita, cioè i batteri si sono sviluppati, mentre nella provetta sterilizzata non c’è traccia di microbi poiché sono stati tutti eliminati, prova del corretto funzionamento del macchinario.

 

7) Tracciabilità: le buste vengono etichettate per tracciare il processo di sterilizzazione, e datate per verificarne la scadenza. Perché anche la sterilità ha una durata, ed un prodotto ancorché sterile ma imbustato da troppo tempo verrà nuovamente sottoposto al passaggio in autoclave e nuovamente imbustato.

 

8) Stoccaggio: le buste con gli strumenti sterilizzati vengono sistemate e conservate in appositi contenitori, in un ambiente protetto e sanificato, pronti per essere utilizzati.

 

Il protocollo di sterilizzazione viene seguito con la massima attenzione ed efficienza, in sicurezza per i nostri operatori ed i nostri pazienti. Come sempre, l’obiettivo è quello di proteggere i pazienti che si affidano alle nostre cure, garantendo qualità e producendo salute.

 

Per chiunque fosse particolarmente interessato, è possibile chiedere di visitare la nostra area di sterilizzazione, così da poter constatare di persona quanto avviene durante questo importantissimo processo e scoprirne i dettagli.

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